I diluenti per l’invecchiamento non sono gli stessi che si usano per diluire i colori. Il loro compito non è sciogliere il colore, ma lavorare con cautela uno strato a olio o a smalto senza toccare la tinta che sta sotto il trasparente. Diluenti inodori e acquaragia minerale servono quindi per togliere i lavaggi, tirare le colature e stendere i pigmenti a umido – dove occorre lavorare delicatamente e a lungo.
Accanto a questi la categoria comprende un diluente all’acqua e uno nitro, per i materiali che li richiedono. Sotto spieghiamo perché sulla patina non si usa il diluente da colori e quanto liquido deve restare sull’attrezzo.
Un diluente aggressivo, pensato per colori acrilici o sintetici, mentre togli un lavaggio scioglierebbe lo strato sottostante, trasparente compreso. I diluenti per invecchiamento sono più miti e più lenti: sciolgono olio e smalto, ma lasciano in pace lo strato di trasparente. Per questo l’eccesso si può togliere più volte, calibrare la forza di una colatura e tornare sullo stesso punto anche dopo qualche ora.
C’è anche una ragione pratica: le varianti inodori si usano senza che l’odore invada la stanza, cosa che su un lavoro lungo di lavaggi e oli conta più di quanto si pensi. Il banco resta comunque un posto da tenere ventilato.
È l’uso più frequente. Si bagna il pennello o il cotton fioc, si asciuga leggermente su un panno e si preleva l’eccesso con passate in una sola direzione. Il liquido deve essere il minimo: un pennello troppo bagnato scioglie lo strato per intero e si riparte da capo.
Lavaggi e filtri pronti si diluiscono spesso ancora, per renderli più delicati o per coprire una superficie maggiore. Allo stesso modo si diluisce il colore a olio dal tubetto prima di ricavarne una colatura. Si procede a gocce, perché la differenza tra uno strato giusto e uno acquoso è minima.
Il pigmento stemperato nel diluente si stende come una fanghiglia negli incavi e sotto i dettagli. Quando il liquido è evaporato la polvere resta dove è scorsa e nasce lo sporco secco irregolare che a secco non si ottiene. Con lo stesso diluente lo strato si può anche togliere in parte.
I pennelli usati con olio e smalto si lavano con lo stesso diluente; per la pulizia dell’aerografo e degli acrilici esistono invece prodotti dedicati, che stanno tra i diluenti e i detergenti da banco.
Come i singoli strati si susseguono lo spiega la categoria invecchiamento.