Perché un colore non sostituisce il pigmento
Un colore contiene un legante che, asciugando, forma una pellicola. La pellicola ha sempre una sua lucentezza e una sua levigatezza, quindi una superficie polverosa dipinta sembra dipinta. Il pigmento non ha legante: resta sopra come uno strato fine e sciolto che diffonde la luce esattamente come la polvere vera. La differenza si vede anche in fotografia.
In cambio, il pigmento da solo non tiene. Va fissato, oppure appoggiato su una superficie che lo trattenga: olio ancora umido, trasparente fresco, uno strato di pasta. Di questo bisogna tener conto già nel pianificare il lavoro, perché il pigmento è quasi sempre l’ultimo passaggio.
Come scegliere e applicare
In base al tono e al ruolo
I toni sabbia e cenere chiari fanno polvere e terra secca; i grigi scuri e i neri la fuliggine e lo sporco unto; i bruni e i ruggine la corrosione e il fango; i grigi cemento la polvere di cantiere. I pigmenti colorati si usano nei soggetti di gioco e di fantascienza per tonalizzare. Per un risultato convincente si mescolano di norma due o tre toni, mai uno solo.
Applicazione a secco e a umido
Via secca: prendi la polvere col pennello, premila negli incavi e sui piani, poi spazza o soffia l’eccesso. Dà la polvere più fine e si corregge con facilità mentre lavori. Via umida: stempera il pigmento in diluente o acqua e stendilo come una fanghiglia; quando il liquido è evaporato la polvere resta dove è scorsa. Così nasce lo sporco secco irregolare nelle fessure e sotto i parafanghi, che a secco non si ottiene.
Fissaggio
Un pigmento non fissato vola via al primo spostamento del modello. Si fissa appoggiando una goccia di fissativo accanto allo strato, perché penetri per capillarità, e non spruzzandolo sulla polvere, che si disperderebbe. Attenzione: dopo il fissaggio il pigmento scurisce sempre un poco, quindi conviene stenderlo un tono più chiaro. Il fissativo si trova in questa stessa categoria.
Da abbinare
Il pigmento è di solito lo strato conclusivo dell’intera costruzione; come arrivarci lo descrive la categoria invecchiamento.