Decalcomanie 1:32 per il caccia giapponese Ki-61 Hien con tre macchine del 244° Sentai degli anni 1944 e 1945.
I dati corrispondenti non sono disponibili.
Il Ki-61 era un'eccezione fra i caccia giapponesi. Invece di un motore radiale ricevette un dodici cilindri a V rovesciato raffreddato a liquido, grazie al quale aveva un muso affusolato e buone prestazioni alle quote più alte. Gli aviatori alleati lo ritennero dapprima una macchina europea importata, il che gli valse un nome in codice che rimandava ai caccia italiani.
Tutti i soggetti appartengono al 244° Sentai, il reggimento aereo che difendeva l'area di Tokyo dalle incursioni dei bombardieri pesanti. Il primo è la macchina con il duecentonovantacinque rosso del 1944, il secondo è lo stesso velivolo nella condizione del gennaio 1945, quando lo rilevò il comandante del reggimento, e il terzo porta il numero 43 rosso e risale al 1945. Secondo i dati del produttore si tratta in tutti e tre i casi della sottoversione Hei, cioè dell'allestimento con armamento rivisto.
I reggimenti da caccia giapponesi usavano bande colorate e simboli stilizzati sul timone, che in questa scala hanno una superficie abbastanza ampia perché vi si manifesti qualsiasi irregolarità del fondo. Prima dell'applicazione conviene quindi carteggiare i bordi del timone con carta finissima e solo allora verniciare. I motivi si assestano meglio uno alla volta, non a blocchi interi.
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