Kit in plastica del Pz.Beob.Wg. IV Ausf. J in scala 1:35 nella versione Premium Edition (2 in 1). Il soggetto è un veicolo di osservazione dell'artiglieria costruito sullo scafo del Panzer IV: sembra un normale carro armato, ma serviva a tutt'altro.
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Kit in plastica stampata a iniezione in scala 1:35 nella versione Premium Edition, cioè con una dotazione superiore allo standard. Secondo il produttore la confezione contiene la canna in metallo, il cavo di traino in rame, le corazze laterali in metallo (Schürzen), ampie fotoincisioni, ruote del treno di rotolamento migliorate, le maglie singole dei cingoli e pezzi stampati in 3D (tra l'altro il freno di bocca e la base della cupola di comando).
Il 2 in 1 significa che scegliete che cosa costruire: o il veicolo di osservazione dell'artiglieria Pz.Beob.Wg. IV Ausf. J, oppure il normale carro da combattimento Pz.Kpfw. IV Ausf. J di produzione intermedia. A eccezione dei pezzi della cupola di comando, la dotazione premium si può sfruttare in entrambe le varianti.
Pz.Beob.Wg. = Panzerbeobachtungswagen = veicolo corazzato di osservazione dell'artiglieria. A prima vista è un comune Panzer IV. In realtà però non era un carro da combattimento: serviva agli osservatori d'artiglieria, che da lì dirigevano il tiro degli obici semoventi (i reparti con i mezzi Wespe e Hummel). Per poter avanzare in prima linea insieme all'artiglieria doveva sembrare un carro ed essere protetto come un carro, e per questo nacque sullo scafo del Panzer IV.
L'interno era però diverso. Il veicolo era pieno di apparati radio (ne portava diversi) e di ottiche: ricevette un periscopio d'artiglieria a forbice, estraibile senza che l'osservatore dovesse aprire il portello, un periscopio di puntamento estraibile, una bussola e un tavolo da carte. Perché tutto questo entrasse, dalla torretta sparì la mitragliatrice e l'equipaggio cambiò: comandante osservatore, osservatore ausiliario, pilota e due radiotelegrafisti. Il segno di riconoscimento più vistoso è la cupola di comando ripresa dai semoventi della serie StuG III, con sette periscopi al posto delle consuete feritoie.
Una precisazione, perché si confonde spesso: su questo veicolo costruito sul Panzer IV il cannone principale da 75 mm rimase funzionante e serviva soprattutto all'autodifesa, non ai duelli con i carri. Il finto cannone, cioè una sagoma in legno o in acciaio al posto del pezzo vero, apparteneva al veicolo di osservazione costruito sul Panzer III, non a questa versione. Se avete sentito parlare di quel dettaglio, riguarda un altro mezzo.
Decidete prima di tutto quale delle due varianti costruite: differiscono soprattutto per la cupola e per gli equipaggiamenti. Montate e verniciate il treno di rotolamento prima di chiudere lo scafo. Preparate le maglie singole dei cingoli a gruppi e incollatele in tratti più lunghi; date al cingolo l'afflosciamento sopra le ruote prima che la colla sia del tutto asciutta. Incollate le fotoincisioni e le corazze laterali in metallo con la colla cianoacrilica e la plastica con una colla fluida per plastica. Prima della verniciatura stendete un fondo, soprattutto sui pezzi in metallo e fotoincisi, altrimenti il colore non vi aderisce. Spruzzate la mimetica con l'aerografo, per la patinatura usate i lavaggi nelle saldature, nei ribattini e negli incavi e i pigmenti per la polvere e il fango attorno al treno di rotolamento e sulle corazze laterali.
Il modello è fornito non montato e non verniciato. La colla, i colori e gli accessori non sono inclusi nella confezione, salvo diversa indicazione.
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