Kit in plastica della nave da battaglia britannica HMS Queen Elizabeth in scala 1:350 del produttore Trumpeter. Il modello si realizza a scafo completo; nella scatola ci sono anche una lastra di fotoincisioni e il supporto espositivo, e la nave finita supera i 56 cm.
I dati corrispondenti non sono disponibili.
Kit in plastica non montato della nave da battaglia HMS Queen Elizabeth in scala 1:350 di Trumpeter. Secondo i dati del produttore il set ha oltre 600 pezzi su diciotto stampate, scafo diviso con rinforzi interni, ponti con il fasciame inciso, una lastra di fotoincisioni (griglie del fumaiolo, scalette delle torri, dettagli dell'armamento contraereo), due biplani da ricognizione Walrus, decalcomanie e un supporto espositivo con targhetta. Il modello finito misura circa 56 cm di lunghezza e all'incirca 8,8 cm di larghezza: tenetene conto nella scelta della vetrina. Lo scafo è concepito come full hull, cioè completo di opera viva; la variante waterline (in linea di galleggiamento) non è dichiarata dal produttore.
La Queen Elizabeth era la capoclasse dell'omonima classe di navi da battaglia veloci con cannoni da 15 pollici. La sua classe è una pietra miliare tecnica: furono le prime navi da battaglia britanniche alimentate esclusivamente a nafta anziché a carbone. Le caldaie a olio combustibile diedero alle navi velocità maggiore, raggio d'azione più ampio ed esigenze di equipaggio minori rispetto ai forni a carbone, dove i fuochisti dovevano alimentare a pala. La nave prestò servizio in entrambe le guerre mondiali; nella seconda fu sottoposta a una ricostruzione profonda (sovrastruttura a torre, nuovo armamento secondario e contraereo) e operò nel Mediterraneo. Nel dicembre 1941, nel porto di Alessandria, fu gravemente danneggiata dagli incursori italiani con i siluri a lenta corsa: la nave si adagiò sul fondo del porto, fu riparata e tornò in servizio nel 1943.
Un modello navale è una disciplina diversa da un aereo: la maggior parte del tempo se ne va nelle sovrastrutture, nelle torri, nelle armi minute, nelle imbarcazioni e nell'attrezzatura, non nello scafo. Procedete per sottogruppi: prima scafo e ponti, poi le sovrastrutture, l'armamento per ultimo. Incollate lo scafo e lasciatelo indurire bene, carteggiate le giunzioni e date un primer alle superfici. Verniciate ponti e fiancate finché sono accessibili. La plastica si unisce con collante liquido extra fluido, le fotoincisioni con colla a presa rapida. Le incisioni risaltano con un lavaggio nelle pannellature e il ponte in legno si ravviva a pennello asciutto. Ringhiere e scalette nei modelli navali in 1:350 si integrano di norma con fotoincisioni: la lastra di base è nella scatola, il corredo completo di ringhiere si acquista a parte. L'attrezzatura in filo stirato si aggiunge alla fine.
Il modello è fornito non montato e non verniciato. La colla, i colori e gli accessori non sono inclusi nella confezione, salvo diversa indicazione.
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