Le boccette da dieci millilitri della serie Tamiya Enamel sono fra gli smalti più diffusi nel modellismo statico. Le tinte seguono una numerazione in cui la sigla davanti al numero indica la finitura: la serie X raccoglie i toni lucidi, la serie XF quelli opachi. Qualche eccezione esiste e vale la pena conoscerla, perché sotto la sigla X si trovano anche un nero semilucido e una base opacizzante. Il colore si stende a pennello senza diluizione, diluito si spruzza a pistola e molto diluito diventa la base di un lavaggio. Come gestire la serie lo spieghiamo sotto l'elenco dei prodotti.
Il codice della tinta è logico, basta conoscere la chiave. I colori con la sigla X sono lucidi e servono su carrozzerie, trasparenti dei fanali e dettagli metallici. Quelli con la sigla XF sono opachi e formano l'ossatura di mimetiche e interni. Il numero dopo la sigla è progressivo, quindi XF-62 e X-22 non hanno nulla in comune se non l'appartenenza alla stessa serie. Dentro la serie X convivono anche un semilucido, un fumo trasparente e una base opacizzante da miscelare, perciò leggi sempre il nome completo e non solo la lettera.
Il formato piccolo si sposa con l'uso reale di questa serie, perché da qui escono i particolari e non le grandi superfici. Equipaggiamenti, attrezzi sui parafanghi, cinghiature e il pannello con la strumentazione di bordo. Servono pennelli fini con la punta che tiene la forma.
Per l'aerografo porta il colore alla consistenza del latte. Due veli sottili danno un risultato migliore di una passata densa, che annega le linee di pannellatura incise.
Lo smalto molto diluito risale per capillarità in incisioni e recessi e mette in risalto da sé rivetti e linee di separazione. Questa tecnica si chiama lavaggio e se non vuoi prepararla da te trovi le versioni pronte fra i lavaggi (wash).
Se cerchi un altro formato, un altro legante o una tinta secondo un codice normato, scorri la categoria superiore colori sintetici oppure il quadro generale dei colori per modellismo.