Color Punch è una serie breve di acrilici molto saturi di AK interactive che non si occupa della mano di base, ma degli accenti. Le tinte sono pensate per essere aggiunte a un tono già miscelato e spostarlo verso una luce decisa o verso un'ombra profonda.
In catalogo ci sono sette flaconi: due ombre per l'incarnato, un rosso acceso, un bruno caldo, due verdi e un viola molto scuro che sostituisce il nero. Qui sotto trovi come dosarli perché una figura non finisca con un colore artificiale.
Ricavare un'ombra scurendo con il nero è l'errore più comune: la superficie diventa grigia e perde vita. Color Punch propone invece ombre colorate e luci colorate, cioè toni saturi ad alto contenuto di pigmento da aggiungere in piccola quantità al colore di base. Due flaconi sono calibrati sulle ombre dell'incarnato, gli altri coprono il rosso, il bruno, due verdi per l'organico e un viola scuro usato come alternativa al nero.
Dato che la pigmentazione è alta, il colore si comporta da coprente anche non diluito, ma la maggior parte del lavoro con questa serie avviene in miscela. Non è quindi un ricambio della tavolozza di base, piuttosto un complemento che da cinque colori sul tavolo te ne fa ricavare quindici utilizzabili.
Sulla tavolozza aggiungi al tono di base una goccia di accento e stendi il risultato. Un passo in aggiunta e uno in sottrazione ti danno tre toni da un colore solo. Aiutano tavolozza e pipetta della categoria flaconi, pipette e tavolozze.
I toni per l'ombra della pelle funzionano dove la luce non arriva: sotto la mandibola, nel collo, nel cavo della mano. Stesi su tutto il volto sposterebbero il colore verso un tono innaturale.
Il verde acido e il viola nero stanno bene su mantelli, armature e creature, dove il colore non deve corrispondere a nulla di reale. Lì puoi usarli anche come coprenti a sé, tenendo conto che un pigmento saturo chiede un fondo più chiaro.
Se cerchi la tavolozza completa della stessa casa, tinte normate per i mezzi comprese, continua in colori AK interactive.