Aces High Magazine è una rivista modellistica dedicata solo agli aerei. Ogni numero sta su un tema: addestratori, bimotori, aerosiluranti, lo sbarco in Normandia, i caccia a reazione francesi, la guerra del Golfo, le macchine catturate e riutilizzate. Gli articoli hanno forma di cronaca di costruzione: l'autore porta il lettore dalle modifiche al kit fino alla finitura della superficie. Accanto alla serie numerata escono raccolte antologiche e volumi monografici, fra cui uno dedicato all'A-4 Skyhawk. I fascicoli sono in inglese e la parte fotografica si segue senza leggere. Qui sotto qualche nota per scegliere.
L'impostazione monotematica ha un vantaggio concreto: in un solo fascicolo vedi più modelli dello stesso ambiente, costruiti da persone diverse con procedimenti diversi. Si capisce in fretta che cosa conta su quel tema e dove gli approcci divergono. Sui modelli di aerei la differenza emerge soprattutto in due punti: la superficie e i passaggi di mimetica — ciascuno li fa a modo suo, e il confronto affiancato è il miglior manuale che esista.
Una parte dei numeri copre la Seconda guerra mondiale, un'altra l'aviazione del dopoguerra e contemporanea. La scelta non è solo tematica: le macchine degli anni trenta e quaranta hanno tela, verniciature opache e sporco molto evidente, mentre un reattore moderno ha superfici lisce e lucide, dove la stessa tecnica di invecchiamento non si può applicare.
Se vuoi imparare un'abilità precisa, cerca il numero che la affronta direttamente: distinguere in modo naturalistico le superfici in tela da quelle metalliche, oppure dipingere schemi d'addestramento con bande vistose. I temi con grandi campate di un solo colore sono adatti a chi inizia, perché gli errori si correggono facilmente.
I volumi di selezione riassumono le cose più interessanti dei numeri precedenti. Funzionano come punto d'ingresso se non conosci la serie e vuoi prima capire se lo stile ti convince, prima di iniziare a completare i singoli fascicoli.
Due cose si ripetono nelle cronache di costruzione tanto da meritare una nota. La prima è l'eccesso di invecchiamento: un aereo in servizio era sensibilmente più pulito di un carro, e uno sporco forte su tutta la superficie risulta innaturale. La seconda è l'opaco assoluto — gran parte delle macchine aveva una vernice con un certo grado di brillantezza, e superfici completamente morte togliono al modello credibilità di scala. Entrambe si tengono sotto controllo confrontando con una fotografia lasciata aperta accanto al modello.
La documentazione storica sui tipi trattati negli articoli sta nelle monografie aeronautiche Kagero; l'invecchiamento in sé è analizzato più a fondo nella serie The Weathering Magazine.